In sintesi
- Un fascicolo di prove risponde a tre domande: quale opera è in questione, chi ne detiene i diritti e che cosa ne è stato fatto, dove e quando.
- Ogni utilizzo viene conservato al momento del rilevamento, prima di ogni contatto, con URL della pagina e dell’immagine, data e ora, screenshot, file dell’immagine e impronte SHA-256.
- La catena dei diritti si dimostra con documenti e non con dichiarazioni, e ogni mandato genera un certificato con un indirizzo di verifica pubblico.
- La registrazione conta per i rimedi e la procedura, non per l’esistenza del diritto, e il fascicolo indica chiaramente quali regole si applicano.
- Il fascicolo accerta fatti: non è una decisione giudiziaria, non esclude una licenza e non risolve la questione del fair use.
Sezione 01
Che cosa deve dimostrare il fascicolo probatorio
Prima di inviare una segnalazione, proporre una licenza o affidare una pratica a un avvocato, tre domande devono avere una risposta chiara: di quale opera si tratta, chi ne detiene i diritti e che cosa ne è stato fatto esattamente, dove e quando. Il fascicolo probatorio è la risposta ordinata a queste tre domande. Se una di esse è documentata in modo debole, è debole anche tutto ciò che vi si fonda.
Atlantic costruisce prima il fascicolo e solo dopo valuta se intraprendere un’iniziativa. Il fascicolo serve al titolare dei diritti, che può verificare quanto sia davvero solida la sua posizione. Serve anche al destinatario, al fornitore di hosting e, se si arriva a tanto, agli avvocati di entrambe le parti, perché tutti devono poter esaminare lo stesso materiale e giungere alla stessa comprensione dei fatti.
Il criterio che applichiamo è semplice da enunciare: un lettore che non conosce il caso deve poter aprire il fascicolo, seguirlo dalla fotografia originale fino all’utilizzo rilevato online e verificare ogni passaggio senza doversi fidare della nostra parola.
Sezione 02
Conservazione di ogni occorrenza
Le pagine web cambiano, le immagini vengono sostituite e interi siti scompaiono. Per questo ogni utilizzo individuato viene conservato come occorrenza nel momento stesso in cui viene rilevato, prima di qualsiasi contatto con il gestore del sito. Un’occorrenza è un insieme fisso di registrazioni, acquisite insieme:
- l’URL completo della pagina in cui compare l’immagine;
- l’URL diretto del file immagine, che spesso rimanda a un altro server o a una rete di distribuzione dei contenuti;
- la data e l’ora dell’acquisizione;
- uno screenshot dell’intera pagina che mostra l’immagine nel suo contesto (titoli, testo circostante, identità visiva, pubblicità);
- una copia del file immagine così come veniva servito;
- un’impronta SHA-256 di ciascuno di questi file probatori.
L’impronta SHA-256 è un valore calcolato a partire dal contenuto esatto di un file. Basta modificare un solo pixel o un solo byte per ottenere un valore del tutto diverso. Registrare l’impronta al momento dell’acquisizione consente a chiunque, anche mesi dopo, di ricalcolarla e confermare che lo screenshot o il file immagine presentato è proprio quello raccolto in quella data, senza alcuna modifica.
La conservazione risponde inoltre in anticipo a un’obiezione frequente. Chi rimuove l’immagine dopo aver ricevuto una segnalazione pone fine all’utilizzo in corso, il che è positivo, ma l’utilizzo precedente resta documentato. L’occorrenza attesta ciò che era visibile pubblicamente, non ciò che la pagina mostra oggi.
Sezione 03
Verifica dell’opera tutelata e del titolare dei diritti
La seconda parte del fascicolo riguarda la fotografia stessa. Nella maggior parte dei casi una fotografia è un’opera originale ai sensi di 17 U.S.C. § 102, e i diritti esclusivi previsti dal § 106 (riproduzione, opere derivate, distribuzione, esposizione pubblica) spettano a chi ne è titolare. Questa persona va identificata con cura.
Riferimenti17 U.S.C. §§ 102, 106
In base al § 201, la titolarità sorge in capo all’autore, che per una fotografia è di solito il fotografo. L’eccezione è l’opera realizzata nell’ambito di un rapporto di lavoro o di un incarico (work made for hire), per la quale il datore di lavoro o, in casi determinati, il committente è considerato autore. In base al § 204, un trasferimento della titolarità del copyright è valido solo se risulta da un atto scritto firmato dal titolare dei diritti trasferiti. In concreto, Atlantic cerca documenti, non semplici dichiarazioni:
Riferimenti17 U.S.C. §§ 201, 204
- file originali, file RAW o provini dello scatto, con i relativi metadati incorporati;
- contratti di lavoro o di incarico, quando la fotografia è stata realizzata in quell’ambito;
- atti di cessione firmati, quando i diritti sono passati di mano;
- contratti con agenzie o banche di immagini, che di norma concedono una licenza o un mandato e non la titolarità, e la cui portata esatta è decisiva;
- pubblicazioni precedenti con il nome del fotografo.
Una volta accertata la catena dei diritti, viene verificato anche il mandato conferito ad Atlantic (identità, catena di titolarità o di licenza, ampiezza dei poteri). Ogni mandato genera un certificato di autorizzazione con un indirizzo di verifica pubblico, così che il destinatario che dubiti che Atlantic agisca per conto del titolare possa controllarlo in modo autonomo.
Sezione 04
Cronologia della pubblicazione e registrazione
Una cronologia datata colloca la fotografia e l’utilizzo contestato su un’unica linea temporale: creazione, prima pubblicazione, eventuale registrazione, licenze concesse, prima comparsa nota dell’utilizzo, ogni acquisizione e le successive modifiche della pagina. Spesso risolve obiezioni come «la foto è vecchia» o «la usiamo da anni». L’età non fa venir meno la tutela finché il diritto è in vigore, e un utilizzo prolungato senza licenza è un utilizzo più lungo, non un utilizzo autorizzato.
La registrazione viene annotata quando esiste. In base a 17 U.S.C. § 410(c), un certificato di registrazione ottenuto prima della prima pubblicazione o entro cinque anni da essa costituisce prova prima facie della validità del copyright e dei fatti indicati nel certificato. Si tratta di una presunzione che la controparte può cercare di superare, non di un accertamento definitivo.
Riferimenti17 U.S.C. § 410(c)
La registrazione incide sui rimedi e sulla procedura, non sull’esistenza del diritto. In base all’articolo 5(2) della Convenzione di Berna, il godimento e l’esercizio dei diritti non sono subordinati ad alcuna formalità. In base al § 411(a), la registrazione è in genere necessaria prima di agire per violazione in relazione a un’opera statunitense, mentre le opere straniere sono esenti da tale requisito. In base al § 412, il risarcimento previsto dalla legge (statutory damages) e il rimborso delle spese legali dipendono di norma da una registrazione tempestiva. Il fascicolo indica chiaramente quali di questi punti si applicano, affinché l’obiezione «non avete una registrazione» riceva una risposta precisa e non difensiva.
RiferimentiConvenzione di Berna · 17 U.S.C. §§ 411(a), 412
Sezione 05
Confronto tra l’originale e la copia rilevata
Dimostrare che l’immagine online è la fotografia del titolare è un lavoro tecnico, e il fascicolo descrive come è stato condotto il confronto. Occorre distinguere due situazioni.
Se la copia rilevata è identica byte per byte al file originale, le impronte SHA-256 coincidono e l’identità è dimostrata nel modo più diretto possibile. Accade meno spesso di quanto si pensi, perché i siti di solito ridimensionano, comprimono o convertono le immagini.
Quando la copia è stata rielaborata, il confronto si basa su diverse osservazioni documentate fianco a fianco:
- composizione, soggetto e inquadratura, compreso un eventuale ritaglio e la porzione mantenuta;
- dimensioni e proporzioni rispetto all’originale;
- dettagli distintivi come riflessi, elementi dello sfondo o ritocchi;
- metadati incorporati, se si sono conservati (dati della fotocamera, nome dell’autore, indicazione del copyright);
- segni di alterazione, come una filigrana rimossa o un’immagine specchiata.
I metadati meritano particolare attenzione. L’articolo 7 della direttiva 2001/29/CE e 17 U.S.C. § 1202 tutelano le informazioni sul regime dei diritti. In base al § 1202, rimuoverle o modificarle, oppure distribuire un’opera sapendo che sono state rimosse, può comportare responsabilità quando lo si fa consapevolmente e con l’intento richiesto. Il fascicolo registra che cosa conteneva l’originale e che cosa contiene la copia. Non presume l’intenzione alla base di una differenza, questione che spetta a una fase successiva, se vi si arriva.
RiferimentiDir. 2001/29/EC · 17 U.S.C. § 1202
Sezione 06
Catena di custodia
Una prova è affidabile quanto il modo in cui viene trattata. Ogni acquisizione, ogni file e ogni azione di un caso vengono annotati in un registro della catena di custodia: che cosa è stato raccolto, quando, con quale procedimento, con quale impronta, e ogni passaggio successivo, comprese ogni lettera inviata e ogni documento ricevuto.
Questo registro risponde alla domanda che un esaminatore attento pone sempre: è possibile che qualcosa sia stato aggiunto, sostituito o modificato tra l’acquisizione e il momento in cui viene presentato? Poiché ogni file probatorio conserva la sua impronta originaria e ogni azione è registrata in ordine, la risposta può essere verificata anziché semplicemente affermata.
Lo stesso rigore si applica al materiale ricevuto dalla controparte. Una licenza, una fattura o una dichiarazione caricata da un destinatario viene archiviata con la data di ricezione e conservata così come è pervenuta, in modo da poter essere esaminata alla pari delle acquisizioni di Atlantic.
Sezione 07
Il PDF probatorio e il portale sicuro della pratica
Ogni pratica riceve un riferimento di fascicolo nel formato AID-YYYY-NNNNN. Ogni lettera indirizzata al gestore del sito è accompagnata da un PDF probatorio, che raccoglie l’essenziale in una forma leggibile senza strumenti specialistici:
- il riferimento del fascicolo e l’identità del titolare dei diritti, con l’indirizzo di verifica del certificato di autorizzazione;
- l’opera tutelata, con la relativa immagine di riferimento;
- ogni occorrenza: URL della pagina, URL dell’immagine, data e ora dell’acquisizione, screenshot;
- l’impronta SHA-256 di ciascun file probatorio;
- una breve cronologia;
- che cosa viene richiesto e il termine per rispondere.
Il destinatario riceve inoltre l’accesso a un portale sicuro della pratica, dove può consultare il riepilogo delle prove e dove può rispondere, caricare una licenza, una fattura o qualsiasi altra prova, oppure definire la pratica. Anche le risposte inviate per e-mail vengono inserite nel fascicolo. Il portale consente al destinatario di vedere esattamente, in un unico luogo, su che cosa si fonda la richiesta e di rispondere nel merito.
È anche la sede più adatta per affrontare le prime risposte abituali. «Mandatemi le prove» trova risposta in materiale già presente. «L’ha scelta il mio web designer» o «l’ho trovata su Google» possono essere esposti nel portale e saranno esaminati, ma nessuna delle due affermazioni cambia ciò che l’occorrenza mostra: trovare un’immagine tramite un motore di ricerca non conferisce alcun diritto, e il gestore del sito è in genere il soggetto che l’ha pubblicata, anche se l’estensione della sua responsabilità dipende dall’ordinamento. Quando un destinatario fa valere una licenza, la pratica viene sospesa fino a una data indicata mentre la documentazione viene esaminata, e durante la sospensione non viene inviata alcuna lettera.
Sezione 08
Che cosa le prove non possono fare da sole
Un fascicolo ben costruito accerta fatti. Non decide la controversia, e non viene mai presentato come se lo facesse.
- Non è una decisione giudiziaria. La valutazione di Atlantic è una posizione, e un compenso di licenza o un accordo proposto è una proposta, non un debito accertato.
- Non esclude l’esistenza di una licenza. La prova di un utilizzo non è la prova dell’assenza di autorizzazione: per questo gli indizi di licenza vengono verificati prima di ogni lettera, e gli utilizzi chiaramente coperti vengono chiusi senza alcuna richiesta.
- Non risolve la questione del fair use. In base al § 107, il fair use si valuta caso per caso alla luce di quattro fattori. Il fascicolo documenta il contesto dell’utilizzo (commerciale o editoriale, integrale o parziale, accanto a quale testo) perché tale contesto è rilevante, ma la conclusione spetta alle parti e, in mancanza di accordo, a un giudice.
- Non chiude le questioni di collegamento ipertestuale o incorporamento (embedding), che sono articolate e dipendono dai fatti e dall’ordinamento.
- La menzione del fotografo sulla pagina viene annotata, ma citare l’autore non equivale a una licenza.
- Non sostituisce la consulenza legale. Atlantic non è uno studio legale. Quando una pratica richiede un’azione legale, il fascicolo completo (riepilogo, indice delle prove con le relative impronte, cronologia, corrispondenza, documenti di autorizzazione) può essere affidato a un avvocato qualificato scelto per l’ordinamento competente, che decide come utilizzarlo. La decisione di trasmetterlo è presa da una persona sulla base del fascicolo documentato, e il titolare dei diritti ne viene informato prima.
Riferimenti17 U.S.C. § 107
Entro questi limiti, il fascicolo svolge una funzione precisa: consente a tutte le parti di discutere degli stessi fatti, verificati nello stesso modo, e resta integro qualunque sia il passo successivo.
Sezione 09
Come aprire un fascicolo probatorio
Per aprire una pratica, presentatela tramite la piattaforma Atlantic con l’immagine di riferimento, l’URL in cui avete rilevato l’utilizzo e tutto ciò di cui disponete su paternità, diritti e licenze, anche se vi sembra incompleto. Atlantic conserva l’occorrenza, esamina la documentazione sui diritti e il contesto dell’utilizzo e vi indica che cosa il fascicolo consente di sostenere prima di proporre qualsiasi iniziativa.
Sezione 10
Obiezioni ricorrenti
Obiezione
«Mandatemi le prove.»
Risposta
Le prove ci sono già: il PDF allegato a ogni lettera e il portale sicuro del caso mostrano ogni occorrenza, la data di acquisizione e l’impronta di ogni file di prova. Il destinatario può rispondere sul portale, e la risposta verrà esaminata nel merito.
Obiezione
«L’immagine sul nostro sito non è lo stesso file della vostra.»
Risposta
I siti di solito ridimensionano, comprimono o convertono le immagini, quindi l’identità byte per byte è meno frequente di quanto si pensi. Il fascicolo registra allora un confronto tra composizione, ritaglio, dimensioni, dettagli distintivi, metadati superstiti ed eventuali segni di alterazione.
Obiezione
«Usiamo questa foto da anni.»
Risposta
La cronologia colloca la fotografia e l’utilizzo su un’unica linea temporale. L’età non fa venir meno la tutela finché dura il diritto, e un lungo utilizzo senza licenza è un utilizzo più lungo, non un utilizzo autorizzato.
Obiezione
«Non avete una registrazione.»
Risposta
Secondo l’articolo 5(2) della Convenzione di Berna, il godimento e l’esercizio dei diritti non sono subordinati ad alcuna formalità. Nel diritto statunitense, la registrazione conta per agire in giudizio su un’opera statunitense e per alcuni rimedi, mentre le opere straniere sono esenti dal requisito del § 411(a).